Bando Internazionalizzazione Plus

Che cos’è

Il Bando Internazionalizzazione Plus promuove l’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo tramite programmi integrati di sviluppo, con servizi e attività per la partecipazione a iniziative finalizzate ad avviare in maniera strutturata e/o consolidare il proprio business nei mercati esteri.

 

 Dotazione finanziaria

 

La dotazione finanziaria (cofinanziata con il POR FESR, a valere sull’ASSE III – Azione III.3.b.1.1 del POR FESR 2014-2020 di Regione Lombardia) è pari a 7,5 milioni di euro, di cui 6 milioni per la parte di finanziamento e 1,5 milioni di euro per la parte di contributo in conto capitale a fondo perduto.

 

 

A chi si rivolge

 

Possono presentare domanda le PMI iscritte al Registro delle Imprese e attive da almeno 24 mesi (esclusi i codici Ateco A, L, K) con sede operativa in Lombardia.

Ogni soggetto può presentare solo una domanda.

 

 

Le linee di intervento

 

L’importo richiedibile è compreso tra 40 e 500 mila euro. È concesso fino al 100% delle spese ammissibili di cui l’80% sotto forma di finanziamento agevolato ed il restante 20% sotto forma di contributo a fondo perduto.

La durata del finanziamento è compresa tra i 3 e i 6 anni, con un periodo di preammortamento massimo pari a 24 mesi.

Il tasso nominale annuo di interesse applicato al Finanziamento è fisso ed è pari allo 0%.

Il contributo in conto capitale e il finanziamento si inquadrano fino al termine di validità del Quadro Temporaneo come segue:

  • la componente di Contributo nell’ambito del Quadro Temporaneo;
  • la componente di Finanziamento nell’ambito del Regolamento de minimis.

Al termine di validità del Quadro Temporaneo entrambe le componenti di Agevolazione saranno concesse ai sensi del Regolamento de minimis.

 

 

 

I progetti ammissibili

 

Sono ammissibili i programmi integrati di sviluppo internazionale per la promozione dell’export in Paesi esteri attraverso lo sviluppo e il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle PMI. Tali programmi di sviluppo internazionale non dovranno in ogni caso essere riferiti ad attività che si possano configurare come aiuto all’esportazione.

 

 

Le spese ammissibili

 

Le spese ammissibili, sostenute e quietanzate dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda ed entro il termine ultimo di realizzazione del progetto, possono essere:

  • Partecipazioni a fiere internazionali in Italia o all’estero o a eventi collegati;
  • Istituzione temporanea all’estero di massimo 6 mesi di showroom/spazi espositivi o vetrine ed esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri;
  • Azioni di comunicazione e advertising relative al Progetto;
  • Spese relative allo sviluppo e/o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross border per consolidare la propria posizione nei mercati esteri;
  • Consulenze in relazione al Progetto;
  • Spese per il conseguimento di certificazioni estere;
  • Commissioni per eventuali garanzie fidejussorie;
  • Spese per il personale dipendente (in maniera forfettaria al 20%);
  • Spese generali forfettarie nella misura del 7%.
Cesare Musotto EPC Progetti Europei

Direttore di Epc , sono laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma e mi sono sempre occupato di sviluppo locale, gestendo progetti complessi dall’ideazione alla rendicontazione. Con tanti anni di esperienza ho maturato la capacità di individuare gli strumenti idonei che l’impresa può utlizzare per i suoi programmi di sviluppo, anche in fase di start up innovative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti